Vino e musica, in ricordo della nostra Claudia Culot

Il racconto dell’Associata delle Donne del Vino Fvg, Patrizia Pittia, della serata dedicata alla nostra amata Claudia Culot.

Lunedì 13 gennaio all’enoteca di Cormons si è svolta una serata all’insegna del ricordo di Claudia Culot, l’amica Donna del Vino e delegata Regionale ONAV , scomparsa prematuramente il 13 agosto dello scorso anno, lasciando un vuoto incolmabile a tutte le persone che l’avevano conosciuta e apprezzata oltre che per il suo impegno professionale anche per le doti umane, sempre presente nei momenti importanti della nostra delegazione: la sua ironia, il sorriso contagioso, la generosità erano nutrimento per tutte noi.

Claudia amava il vino ma era anche appassionata di musica e il ballo era la sua linfa. Da qui la voglia di organizzare qualcosa di tangibile per ricordarla ed è nata l’dea di una degustazione musicale.

Le fautrici: Liliana Savioli, sommelier, vice-delegata delle donne del vino Fvg e l’enologa Sara Martellos. In sala pubblico numeroso, presenti la delegata regionale delle donne del vino: Maria Cristina Cigolotti, per Onav: Marco de Savorgnani e il direttore nazionale Francesco Iacono, per Assoenologi: Rodolfo Rizzi, Loris Basso del Ducato dei Vini Friulani, molti i produttori presenti, anche il figlio Matteo non ha voluto mancare, orgoglio di mamma Claudia.


VINI DEGUSTATI E LE MUSICHE IN SINESTESIA:
Liliana e Sara ci hanno guidato nella degustazione in maniera gioiosa giocando nell’abbinamento dei vini ai brani musicali, un filo conduttore che lega l’olfatto e il gusto all’udito e alla vista, siamo stati coinvolti in tante emozioni e l’esperimento è riuscito pienamente.

I vini sono stati donati e il ricavato della serata è andato a un’associazione a cui Claudia era legata, il Mosaico, un consorzio di cooperative che opera nel sociale.
Abbiamo iniziato con una bolla da uve autoctone: Ribolla Gialla Brut dell’azienda Monviert nel cuore dei Colli Orientali, profumo di frutta fresca, bella persistenza aromatica, l’abbinamento azzeccato: Tchaikovsky Valzer dei fiori; il Pinot Bianco dell’azienda BLAZIC a Zegla sul Collio: nocciole tostate e fiori bianchi, grande eleganza, come un tubino nero di Chanel e in sinestesia con la vellutata Moon River 2Cellos; Abbazia di Rosazzo Docg 2016 della storica azienda di Livio Felluga da uve Friulano-Pinot Bianco-Sauvignon-Malvasia-Ribolla Gialla: crema pasticcera e salvia, in bocca potente e aggressivo, vino complesso e possente, matrimonio perfetto con B.B.King & Eric Clapton Three O’Clock Blues.
Per il quarto vino ci spostiamo a Bolzano, viticoltura altoatesina nella Kellerei Bozen, cantina leader con 340 ettari di vigne, in degustazione il Pinot Nero Riserva 2017, vigneti a 600 m.s.l.m. Rosso rubino intenso, ciliegia e frutti di bosco, cannella e chiodi di garofano, sapore pieno e deciso, favoloso con la Sinfonia N.40 metallica di Wolfgang Amadeus Mozart. Ritorniamo in Friuli Venezia Giulia nella Doc Grave a Fagagna in provincia di Udine, l’azienda Del Poggio propone il Rosso Riserva Vulpes Rubra 2016, da uve d i Merlot e Refosco del Peduncolo Rosso: frutta rossa e note erbacee, balsamiche e speziate, bocca croccante e tannini equilibrati, lo accompagnamo con The Sound of Silence di Simon and Garfunkel.

Le Marche ci accolgono con il Lacrima di Morro D’Alba Superiore 2017 speciale, assieme a noi il produttore Stefano Mancinelli che ha voluto essere presente con il cuore, fragoline di bosco e rose inebriano le narici, intensa speziatura e persistenza, da evoluzione, si congiunge con il grande Bruce Sprengsteen, Thunder Road.

Chiudiamo con un vino solidale che dedichiamo a Claudia, Morus Morar, Friulano da vigne storiche della Cooperativa sociale “Contea” del Consorzio il Mosaico, il progetto ha recuperato una vecchia vigna abbandonata ed è stata risanata attraverso persone con svantaggio sociale, l’etichetta del vino raffigura un gelso, edizione limitata, sentori di pistacchio e salvia, in bocca caldo e morbido, intenso e piacevole.

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