Vendemmia 2015: l’emozione del periodo più atteso dell’anno

Ci si impegna per mesi, ponendo attenzione ai dettagli, sperando nella clemenza del tempo e nello sviluppo regolare delle viti. E poi ci si ritrova ai primi di settembre e tutto ha inizio: il periodo più atteso dell’anno per le Donne Del Vino in Friuli Venezia Giulia è senz’altro quello della vendemmia.

Il frutto del loro lavoro, della ricerca, della cura e dell’esperienza può essere finalmente colto. Sarà poi compito di ogni cantina, che con il proprio indistinguibile know how, trasformerà il dono della natura in vino di straordinaria qualità.
Elisabetta Puiatti, cuore e anima dell’azienda Villa Parens a Farra d’Isonzo, ha dichiarato che la vendemmia del 2015 potrebbe essere ricordata come “un’annata a cinque stelle”.
Ecco dunque le sue considerazioni: “Siamo entrati in vendemmia e le varietà precoci sono state raccolte. Le previsioni annunciavano un’ottima annata e la natura ha soddisfatto tutte le nostre richieste. Il clima è stato il fattore decisivo, tutto è andato per il meglio come non è accaduto nei tempi recenti.

Possiamo confermare che in Friuli ed in particolare nel Collio, ci accingiamo a presentare dei grandi prodotti. Le forti escursioni termiche tra giorno e notte, un’estate soleggiata, una buona distribuzione della pioggia durante la stagione e soprattutto grappoli sani, sanissimi che non hanno avuto bisogno di particolari trattamenti, hanno anticipato di una settimana la maturazione, con grado zuccherino ottimamente rapportato all’acidità. La nostra filosofia ed interpretazione richiede un rapporto dove è l’acidità naturale ad avere priorità, per freschezza, aromaticità e longevità.

La quantità è nella norma, non particolarmente abbondante, un 10 per cento in più rispetto all’anno precedente ma possiamo affermare che il 2015 è una grande annata e, in un secolo ancora così giovane, la migliore di questi primi 15 anni. È la terza per noi di ‪Villa Parens, giovani e nuovi di marchio, e archiviate le precedenti con buone soddisfazioni, guardiamo con entusiasmo a questo dono. Un sostegno dalla natura alla nostra filosofia purista nel segno della semplicità e dell’eleganza.

Ottimo il ‪Pinot Nero sia per la base spumante che da vino rosso, il Sauvignon equilibrato con aromi tipici non troppo marcati, lo Chardonnay sempre amico ma con un paio di marce in più con una prevedibile longevità. Attendiamo ancora una settimana per una giusta maturazione della Ribolla Gialla, il nostro importante autoctono”.

A noi, dunque, non resta che aspettare che avvenga la magia.

Camilla Manzato

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