Patrizia Pittia racconta il progetto Vignai da Duline

Su Wining.it, Patrizia Pittia, sommelier delle Donne del Vino Fvg, racconta la poesia e il sogno dei vini “rivoluzionari” di Federica e Lorenzo

“L’incontro dei due Cru per due vini importanti
“Morus Alba (nome botanico del gelso dalle more bianche) e Morus Nigra (gelso dalle more nere), rappresentano la sintesi e l’unione dei due cru, laDuline e Ronco Pitotti. Morus Alba, 60% Malvasia Istriana delle piante più vecchie de La Duline e 40% Sauvignon di Ronco Pitotti da biotipo francese; il Morus Nigra nasce da uve Refosco del Peduncolo Rosso raccolti da La Duline e da Ronco Pitotti, due terreni che si completano a vicenda e si legano perfettamente al nostro progetto di continuità”.

Sofia e Rosa Tea
“In parallelo a questo progetto – racconta, visibilmente emozionata Federica – sono nate due splendide bambine, Sofia e Rosa Tea. Io amo ripetere che ci sono state donate dall’alto: sono loro il Cru Duline, entrambe sono nate in questa casa e frequentano la Waldorf-Steiner a Borgnano, la nostra idea di scuola. Non è facile per loro vivere in campagna: la vita di paese di un tempo è cambiata, per fortuna hanno trovato tante amiche e sono felici. Non abbiamo nessuna pretesa di continuità su di loro, saranno libere di fare quello che vorranno”.

Visita e degustazione a Ronco Pitotti con gli enoappassionati
Colgo l’invito di Federica e Lorenzo e il sabato successivo, con pochi amici selezionati, andiamo a Ronco Pitotti: un’occasione unica perché di solito non organizzano visite, impegnati come sono tutti i giorni in vigna e cantina. La sala di degustazione è un altare profano installato nel cuore di Ronco Pitotti.
“L’Impronta del XVI” un’opera dell’artista Massimo Poldelmengo, un luogo di sosta che incontra l’arte, nata per celebrare il Pinot Nero. La base metallica è sostenuta da una piramide rovesciata. Sopra 16 piastre incise sul basamento che rappresentano ogni filare di Pinot Nero. La nostra attenzione è catturata da una scritta in latino sulla parete dell’edificio: “Nessuno è pellegrino dove ti aspettava piacevolezza della natura”.Ecco la degustazione dei vini di Vignai da Duline.

Chardonnay 2014 Ronco Pitotti
Selezione delle uve dello storico Cru, fermentazione con lieviti autoctoni, maturazione in barrique e lungo affinamento in bottiglia. Nel calice giallo splendido, note di frutta tropicale e agrumate; al gusto persistente mineralità con ritorno delle note fruttate al primo sorso. Tostatura dolce, bella vena acida e sapida. Un bianco di grande spessore e struttura, profondo ed elegante: la Borgogna gli strizza l’occhio;

Malvasia Istriana “Chioma Integrale” 2015
Vigne di 60 anni dal CruDuline e dal concetto di vigna non cimata, vinificato e maturato in barrique. Giallo intenso, sentori di agrumi e di erbe aromatiche, lievi note speziate. Al palato ritornano le note aromatiche e agrumate, fresco ed espressivo, finale salino. Avvolgente.

Morus Alba 2014
L’unione delle uve dei dueCru: (60% Malvasia Istriana Le Duline, 40% Sauvignon biotipo francese Ronco Pitotti) Vinificazione e affinamento separatamente in barrique, assemblaggio prima dell’imbottigliamento dove si affina. Giallo dorato, frutta matura, salvia e idrocarburi, in bocca spezie dolci, fresco e aromatico, intensa persistenza gusto-olfattiva. Da lunga evoluzione.

Giallo di Tocai Ronco Pitotti
Viene imbottigliato solo nelle Magnum lo storico Tocai biotipo giallo dal grappolo spargolo, un vino di nicchia.Profumi minerali, di spezie come zenzero e curcuma. Al sorso sensazioni di agrumi nel finale. Caldo e di piacevole beva. Buona sapidità.

Pinot Nero 2012
Dopo un’accurata selezione delle uve, macerazione e fermentazione, matura 12 mesi in barrique e lungo affinamento in bottiglia. Rubino luminoso, sentori di frutta rossa (prevale la ciliegia). Si evolve in note speziate e iodate, di piacevole freschezza con tannini ben amalgamati e lunga persistenza. Avrà una lunghissima vita questo Pinot Nero, per pochi cultori, prodotto in numero limitato.

Alla fine siamo tutti entusiasti di Federica e Lorenzo, affascinati dalla loro storia e dai loro vini che hanno un’anima e custodiscono davvero cultura, storia e fatica.

Vi lascio con un pensiero impresso nella retro etichetta del Pinot Nero che sintetizza il riassunto della vita di questi bravi vignaioli”.

La poesia
Il sogno
La rivoluzione
L’Amore…

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