Prosegue la collaborazione tra il Muggia Teatro e le Donne del Vino Fvg

RIFLETTORI ACCESI SULLA STAGIONE 2017/18 DI MUGGIA TEATRO. 17 SPETTACOLI PER UN CARTELLONE RICCO DI PROSA, MUSICA E DANZA

Riflettori accesi sulla stagione 2017/18 di Muggia Teatro, il palcoscenico gestito dall’Associazione Tinaos, che con la direzione artistica di Alessandro Gilleri presenta un cartellone ricco di prosa, danza e musica. Un teatro di tutti e per tutti, Muggia Teatro si conferma un palco per Trieste, con 17 spettacoli per tutti i gusti. Ma Muggia Teatro proporrà anche appuntamenti fuori programma, come gli Incontri con gli artisti in scena, prima di ogni spettacolo un aperitivo con i protagonisti della stagione.

Si comincia il 13 ottobre con uno dei testi più famosi e dissacranti di Dario Fo e Franca Rame, COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA. Ad interpretarlo sono Antonio Salines e Francesca Bianco, curiosamente coniugi anche nella vita, già protagonisti qualche anno fa di una fortunatissima edizione di un altro testo del duo Fo-Rame, “Chi ruba un piede è fortunato in amore”. La regia è affidata a Carlo Emilio Lerici, che ha già diretto i due protagonisti in numerose produzioni del Teatro Belli di Roma (La versione di Barney, Il sogno di Ipazia). Il 20 ottobre sarà di scena DESTINATARIO SCONOSCIUTO di Katherine Kressmann-Taylor, con l’adattamento e la regia di Rosario Tedesco, con Nicola Bortolotti e Rosario
Tedesco. “Dopo 10 anni di repliche de ‘IL VICARIO’, di Rolf Hochhuth, – afferma Rosario Tedesco – ho sentito il bisogno di ritornare su quel periodo storico, sui fatti che hanno travagliato la Germania e l’Europa durante il periodo del nazismo”. Le musiche selezionate sono di W.A. Mozart,
Paul Hindemith e Ilse Weber.

JOE CALCAGNO. UN AMERICANO A TRIESTE, uno spettacolo fatto di storia, di sogni e di swing, ricco di immagini e sensazioni di Leonardo Zannier sarà di scena il 27 ottobre. Jack è un giovane americano nato a Reno (Nevada, USA), non lontano da Las Vegas. Arriva a Trieste per riscoprirsi e reinventarsi nelle sue svariate figure professionali. Nell'intento di conoscere Trieste ritrova se stesso, il suo passato e, chissà…, forse anche il suo futuro. Tutto questo ricadendo continuamente nel suo ruolo di Crooner, con cui interpreta, con voce magistrale, i grandi
successi internazionali dello Swing…, e qualche melodia triestina.
Il 3 novembre torna la musica classica con il Recital di Stefano Andreatta. Concertista di fama internazionale, Stefano Andreatta debutta nel 2007 in qualità di solista con l’Orchestra Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero” col Concerto n. 1 di L. van Beethoven e l’anno successivo, in una collaborazione di grande prestigio con l'Orchestra di Padova e del Veneto, interpreta il Concerto K 414 di W. A. Mozart. Nel maggio 2016 è il vincitore del Concorso Pianistico.

Internazionale “Piano FVG” a Sacile. Il 17 novembre è la volta della produzione GianTeatro/Firenze Longform TRUP, con Gila Manetti, Andrea Mitri, Alfredo Cavazzoni, Lea Landucci, ispirato a titoli cinematografici come “Effetto Notte” di Truffaut o “La vita che vorrei” di Giuseppe Piccioni, film in cui il cinema è visto dal di dentro, TRUP, spettacolo di improvvisazione, lavora su di un doppio piano. Il primo è quello della realizzazione di un film che un gruppo di attori decide comunque di portare avanti, il secondo è invece la trama del film vero e proprio, di cui si vedono le scene girate.

Sandro Lombardi approda a Muggia Teatro il 24 novembre con IL RITORNO DI CASANOVA di Arthur Schnitzler, nella traduzione, adattamento e regia di Federico Tiezzi. L’avventuriero veneziano, ormai giunto a 53 anni, stanco di avventure erotiche e nauseato dal suo passato di diplomatico da strapazzo, ha un solo desiderio: tornare nell’amata Venezia ma, proprio quando sembra che il suo sogno stia per realizzarsi, un vecchio amico lo trascina in una sua casa di campagna nei pressi di Mantova, dove Casanova incontra la giovane Marcolina, che riaccende il suo desiderio. Il Ritorno di Casanova, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce nel declinante Impero asburgico.

La celebre attrice Serra Yilmaz, conosciuta al grande pubblico per le sue interpretazioni nei film di Ferzan Ozpetek sarà protagonista il 30 novembre di GRISELIDIS: MEMORIE DI UNA PROSTITUTA di Coraòy Zahonero dai testi e le interviste di Grisélidis Réal, traduzione di Serra Yilmaz, adattamento di Alberto Bassetti, regia di Juan Diego Puerta Lopez, Sax Solista e musiche Stefano Cocco Cantini, una produzione Golden Show Trieste. Il testo, grande successo nei festival e teatri francesi, scritto da Coraly Zahonero attrice della Comedie Francaise, narra le memorie della
prostituta franco svizzera Griselidis Real, che si impegnò per la legalizzazione della prostituzione in Svizzera e per i diritti delle prostitute francesi. Un argomento di toccante attualità. Lo spettacolo illustra in modo crudo e realista l’approccio del cliente con una prostituta, la protagonista unisce
l’umiliazione della donna a quella dell’uomo in uno spaccato psicologico e umano di raro verismo.

Il 9 dicembre sarà la volta dell’OMAGGIO A BALANCHINE mentre il 15 dello spettacolo AHMEDIL FILOSOFO, di Alain Badiou, con la regia di Tommaso Tuzzoli. Il Natale verrà festeggiato il 22 dicembre con BUONNATALE IN MUSICA, concerto che presenta più belle arie natalizie a cura di Golden Show Trieste & Opera Studio School Bologna.

Il 2018 si apre il 12 gennaio all’insegna della danza presentata dalla Compagnia The Lab con AFASIA: VADEMECUM HOSTARIA, coreografia e regia di Grazia Nistri e Alberto Milani mentre il 18 gennaio torna la prosa con D’ANNUNZIO SEGRETO, una lezione-spettacolo di Angelo Crespi con Edoardo Sylos Labini e Viola Pornaro. Nel contrasto tra giorno e notte, euforia e malinconia, commedia e dramma, si svolge il “D’Annunzio Segreto, il nuovo spettacolo di Edoardo Sylos Labini che ci racconta in’un ora i segreti del Vate grazie alla collaborazione ed al patrocinio del Vittoriale degli Italiani.
Gennaio prosegue poi il 26 con lo spettacolo interamente dedicato a MARLENE DIETRICH STORY, una produzione Ksenija Prohaska, Spalato, per la regia di I.L.Lemo.
Febbraio si apre il 2 con TESTONI, un progetto a cura di Traparentesi, gruppo di ricerca e sperimentazione performativa composto da Erica Mattioni, Giulia Marcelli, Alex Nazzi e Francesca Zolli, ideazione ed esecuzione di Martina Tavano ed Erica Mattioni. Un uomo e una donna con due grandi teste, contenitori di memoria, di ambizioni, di paure e nevrosi. Due teste così gonfie e pesanti che bloccano il movimento e paralizzano l’espressione. Una storia d’amore dell’assurdo per due goffi personaggi. Stranieri l’uno all’altra, parlano e si muovono con ritmi e tempi che hanno sapori diversi.
Il 23 gennaio torna protagonista la musica con MUSICINEMA, raccontata dal violino di Luca Biagini e dal pianoforte di Guglielmo Foffani. Da La vita è bella (Nicola Piovani) a C’era una volta il west (Ennio Morricone), da Nuovo Cinema Paradiso (Ennio/Andrea Morricone) a La dolce vita (Nino Rota) il concerto ripercorre le grandi colonne sonore cinematografiche.
Marzo si apre il 2 con NEW MAGIC PEOPLE SHOW, opera di Giuseppe Montesano messa in scena da Enrico Ianniello, Tony Laudadio e Luciano Saltarelli. Immaginate un condominio, un condominio molto sui generis, che si allarga o si restringe, che è un palazzo con tanto di portiere, che è un quartiere (ma debordante), che è una città (con molti elementi partenopei) e finisce per ospitare tutta la sgangherata Italia dell’ultimo decennio.

A chiudere la stagione 2017/18 di Muggia Teatro sarà il 9 marzo HERMADA, Strada privata, di Renato Sarti, con Valentino Mannias e Renato Sarti. Se si guarda fuori dai finestrini posti a sinistra dei vagoni del treno che da Monfalcone porta verso Trieste, si nota una collina larga, è il monte Hermada.. Hermada deriva da una parola slovena che significa catasta di legna, il solo pronunciarne il nome dovrebbe far correre un brivido, al pari di quando si sentono nominare il monte San Michele, il monte Grappa o altre località dove si sono combattute battaglie
terrificanti, con costi umani spaventosi.

Muggia Teatro
Via San Giovanni, 4
Muggia (TS)

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